JACKSON POLLOCK

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L’essere umano percepisce le proprie carenze e nevrosi– afferma lo psicologo Eysenck – in quanto la sua psiche possiede un sentimento innato di totalità e armonia.  E’ questo il concetto chiave da cui partire per comprendere la complessa e ricca personalità dell’artista americano Jackson Pollock. grafologia scrittura jackson pollock Luciano MassiConvivono nella sua bella grafia segni indicanti armonia e eleganza (tra i quali spiccano Accurata spontanea ed Elegante), e segni riferibili ad irrequietezza, ribellione, contrasto interiore (veloce, impaziente, oscura, contorta, angoli a).  Pertanto la sua personalità sente e possiede un forte anelito all’armonia e alla bellezza, ma al tempo stesso, proprio per questa ragione, sente intensamente anche la propria inquietudine carenziale. Come nella poesia L’albatros di Baudelaire, è solo nelle vette dell’arte e della creatività che Pollock si sente pienamente a suo agio e felicemente armonico, capace di mettere a frutto i suoi grandi doni (disuguale metodico, elegante, accurata spontanea), tramite una tecnica, l’action-painting, molto più lucida e cerebrale di quanto sembri esteriormente (triplice equilibrata), e che gli permette di sfogare la propria rabbia, indipendenza di pensiero e rivolta contro la società (angoli a, disuguale metodico e contorta). Nella quotidianità dell’esistenza vi è invece il rischio dell’involuzione di una ricerca tormentosa e febbrile (discendente, oscura e veloce), che impedisce all’artista di scendere a patti con le proprie contraddizioni (inceppamenti e spasmi pressori). Il paradosso è quello di una persona che, più matura di quanti vivono nel limbo delle proprie nevrosi senza nemmeno rendersene conto, difficilmente si perdona la minima manchevolezza, fino al punto di potersi comportare in maniera autolesionistica.

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