EMOTIVITA’ ED EMOZIONI NELLA GRAFOLOGIA DI GIROLAMO MORETTI

Grafia di Girolamo Moretti

Sintesi del mio intervento al convegno “Le emozioni. Aspetti psicologici e grafologici” organizzato dall’AGIF-Associazione Italo-francese di Grafologia tenuto il 14 novembre 2014 a Roma

Tutta la grafologia morettiana è attenta nell’indagare un tema così importante e complesso com’è quello delle emozioni. Innanzitutto per Moretti ogni segno nella sua grafologia è sempre una sintesi dell’intera personalità. In altre parole, non vi sono segni che riguardano soltanto tratti intellettivi ad esclusione di tratti emotivi, affettivi, comportamentali o viceversa. La specificità della grafologia morettiana è infatti quella di tenere sempre presente l’unità psicosomatica dell’individuo: la mente modula il corpo, il corpo modula la mente.Ancor prima di indagare la varietà e complessità psicologica delle emozioni, Moretti è attento a capire innanzitutto le strutture portanti dell’essere umano, vale a dire la sua biotipologia. Egli stesso racconta che la sua grafologia parte – usando le sue parole – ab cognito ad incognitum: parte cioè dal conosciuto, da quello che egli conosce sensitivamente dalla grafia, vale a dire il corpo e come esso si muove nello spazio, cioè la sua gestualità fuggitiva. Da ciò Moretti risale ai più complessi movimenti psichici che hanno determinato i movimenti del corpo (per inciso si può osservare che, da questo punto di vista, Moretti è un eccezionale psicologo del non verbale).Compresa la costituzione dell’individuo, egli ne studia dapprima il temperamento, vale a dire i ritmi vitali e la reattività neuroendocrina, per precisarne infine il carattere, cioè la risposta adattiva che la persona realizza nella sua interazione con l’ambiente. Venendo al tema delle emozioni, questa impostazione grafologica (costituzione > temperamento > carattere) permette innanzitutto la possibilità di definire il terreno e grado dell’emotività – iper, normale o ipo – che un soggetto possiede. Ancor prima di indagare la positività o negatività delle specifiche emozioni di gioia, rabbia, paura, tristezza, ecc.), la grafologia morettiana si preoccupa di capire, a monte, la qualità del terreno costituzionale, temperamentale e caratteriale dove esse sorgono. Affinando ancor più la sua ottica di studio, Moretti identifica i suoi segni grafologici in base al temperamento/carattere sotteso ad essi. Vi sono due coppie di “forze” (assalto/attesa e resistenza/cessione) che investono energia dalla psiche e che, in base alla loro interazione armonica o meno, determinano il grado di benessere della personalità oppure i suoi squilibri.

Schermata 2014-12-21 alle 16.53.48Se disintegrato (cioè eccessivo), l’assalto si traduce in impulsività e reattività emotiva facilmente aggressiva nei confronti dell’ambiente. Se integrato, l’energia sottesa alle emozioni favorisce la fiducia in sé, il dinamismo, il confronto aperto e leale.

Schermata 2014-12-21 alle 16.54.10Se disintegrata, l’attesa non permette una diluizione serena delle emozioni nella estroversione, quanto piuttosto una loro implosione e congestione introversa. Se integrata, l’attesa favorisce il riconoscimento e consapevolezza delle emozioni che vivono entro di sé, ed intuizione ed empatia con quelle altrui (segno principe della grafologia di Moretti è Sinuosa, sinonimo di vera intelligenza emotiva).

Schermata 2014-12-21 alle 16.54.22Se disintegrata, la resistenza raffredda e coarta la valenza delle emozioni. Se integrata, favorisce l’autocontrollo e la padronanza emotiva.

Schermata 2014-12-21 alle 16.54.30Se disintegrata, la cessione si traduce in abbandono instabile alle emozioni del momento, con facile insorgenza di scoramento e crisi depressive. Se integrata, la cessione favorisce le emozioni più belle e mature della personalità umana: l’oblatività di sé a favore del prossimo e la gioia della reciprocità.

LUCIANO MASSI – TUTTI I DIRITTI RISERVATI

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